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Ad Ala, nel cuore del Trentino, tra le verdi distese di vigneti, si è disputata domenica 3 maggio la quarta prova del Trofeo di Marca Championkart. Un sole splendente ha vivacizzato i rossi colori delle tende Parolin e il già brittante argento dei motorhome e ha sorriso ai numerosi piloti italiani, sloveni, belgi e inglesi che in un circuito impegnativo come quello dell'Ala Karting Circuit sono riusciti ad esprimere al meglio le loro abilità di guida.
Importante lo schieramento di forze della Parolin Motorsport che conta un copioso staff di meccanici, motoristi, coordinatori, hostess e team manager, ma considerevole anche il dispiegamento dei team rivenditori e dei team aderenti al campionato che hanno scelto proprio la prova Championkart per vivere un week end di grande agonismo. Tutti presenti in pista, i team rivenditori, Arrow Motorsport, CKC Racing, Infinity Motorsport, Iper K, Scuderia Bergamo Karting, coordinati dal patron della Parolin Racing Kart, Albino Parolin, sono stati protagonisti nella giornata di domenica di un importante momento d'incontro che porterà ben presto a nuovi interessanti aggiornamenti di calendario.
Emozionanti fino all'ultimo le prove di ciascuna categoria, i cui esiti risultano importanti non solo ai fini della classifica generale ma anche di quella ricca premiazione che, come anticipato, ha riservato grandi sorprese. Premiati tutti i piloti della categoria Mini, premiate le abilissime conduttrici Paola Pilotto e Tiffany Chittenden, rispettivamente al primo e terzo gradino del podio nelle classi Senior e Super Senior, premiati infine i �piloti MIR�.
Classe MINI
L'immediato rosso-verde lanciato dal direttore di gara coglie quasi a sorpresa i giovani piloti della categoria Mini, capeggiati dal velocissimo Marco Tormen che guadagna subito un discreto vantaggio su un terzetto di inseguitori formato da Panseri, Peretti e Dinardo. Al terzo giro, Recchia che partito terzo aveva perso qualche posizione, supera Selle e si conquista la sesta piazza, mentre il n�81 Giovanni Bizzotto, partito solo decimo avanza velocemente fino a raggiungere il quarto posto. E' una gara a sé quella di Tormen seguito da un elastico di piloti che avanzano e retrocedono a ritmo costante. Al sesto giro, Stefano Dinardo attacca Tommaso Panseri, poi entra in contatto con Bizzotto, poi ritorna a marcare stretto Panseri, fortemente determinato a sopravanzare sul suo avversario, fino a perdere la sua quarta posizione e a chiudere solo quinto. Cavaliere mandatore, Tormen transita primo sulla linea di traguardo, seguito da Panseri e Selle, quest'ultimo autore di una notevole rimonta.
Rimane caratterizzata dalla supremazia di Marco Tormen, Gara 2 che dal primo all'ultimo giro continuerà a condurre la prova senza mai far presagire una qualche perdita di potere e di potenza. Molto più interessanti si rivelano invece gli scambi di posizione nelle retrovie. Alla partenza, lo sloveno Speh passa Galletti, poi De Ruvo retrocede dall'11^ alla 12^ posizione, Dinardo supera Panseri che ritarda e si guadagna la seconda posizione. Al quarto giro, Mihael Speh è costretto al ritiro mentre a partire dal sesto giro, fino all'epilogo della prova, si assiste ad una curiosa esibizione di Leonardo Peretti che quasi a passo di danza sale e scende dalla seconda e terza posizione. Il ritmo di ballo si interromperà per lui al quarto posto. Quasi scontatamente l'ordine d'arrivo vede la successione di Tormen, Selle, Recchia, Peretti, Dinardo, Bizzotto, Liana, De Ruvo, Panseri e Mazzotti quali primi dieci finalisti di una categoria capace di raggiungere delle stupefacenti velocità.
Classe JUNIOR
Punto di riferimento della partenza lanciata di Gara 1 è il pilota di pole Damiano Marchesan che con andatura veloce ma costante percorre i sedici giri regolamentari senza riservare variazioni degne di nota. Sono ancora una volta le retrovie ad essere di maggiore interesse. Già dal primo giro si registrano le prime perdite di posizione: Marcon passa dal quarto al quinto posto, Catignani scivola dal quinto al sesto e Fogliato slitta dal settimo all'ottavo. Ottimo stratega, Russo guadagna, prima, la seconda posizione superando Ghirardelli, poi, si pone all'inseguimento di Marchesan con l'ambizione di strappargli la corona. Dietro a lui, Ghirardelli sferra, nel corso del quarto giro, un suo attacco a Russo costringendo quest'ultimo a dispiegare nuove forze e a perdere quindi del prezioso tempo. A metà gara, Andrea Nori supera il n� 11 Nicola Marcon portandosi al quinto posto e, qualche giro più tardi, sale al quarto, grazie ad una sua decisa staccata. A lungo protagonista del trio di testa, nelle fasi conclusive di Gara 1, Russo accusa una leggera stanchezza che lo porterà a chiudere quinto mentre Sances si inserisce proprio tra i primi tre classificati.
All'insegna della leadership di Damiano Marchesan anche Gara 2 della classe Junior: categoria di piloti emergenti e principale fucina di conduttori alla quale spesso i livelli top del karting attingono per la formazione dei loro vivai. Un copione già visto più volte quello che si presenta davanti al concitato pubblico di spettatori: Marchesan, saldamente al comando, conduce un folto gruppo di piloti che ora si avvicinano, ora si sparpagliano, ora si ritirano. Costretti all'abbandono sono infatti Luca Tormen all'inizio del quarto giro e Nicola Marcon all'inizio dell'ottavo, mentre Sances, Catignani e Nori si fanno autori di valorose gesta che li porteranno ad occupare dei piazzamenti di prestigio nella classifica di fine gara. Già al secondo giro, Sances scavalca Catignani e guadagna la seconda posizione dando avvio ad una lunga ed agguerrita battaglia caratterizzata da un susseguirsi di giri veloci di Catignani allo scopo di ridurre la distanza che lo separa dal suo rivale. La linea d'arrivo consegna la vittoria a Marchesan, mentre proprio alle ultime battute Nori supera Russo portandosi in quarta posizione. Brillante anche la rimonta di Ghirardelli che partito quindicesimo chiude settimo.
Classe SENIOR
Sono tutti puntati sulla categoria più numerosa della giornata gli occhi degli ufficiali di gara, dei cronometristi e dello speaker che a gran voce annuncia, prima, la straordinaria partenza di Luca Alfieri e poi gli entusiasmanti sorpassi di Passoni ai danni di Ferrero e di Andreetta ai danni di Riva. Al secondo giro, Gaburri riesce ad imporsi su Alfieri mentre nelle retrovie Matteo Siri è costretto al ritiro proprio in prossimità del direttore di gara. Il quartetto di testa formato da Gaburri, Alfieri, Ferrero e Passoni transita compatto dando prova delle impercettibili, se presenti, differenze dei mezzi. Grande prova di coraggio viene data da Andreetta che al 10� giro sferra un attacco al pilota che lo precede. Stabile il piazzamento ai vertici della doppia coppia formata da Gaburri e Alfieri e da Passoni e Ferrero che con questa stessa disposizione si collocheranno sulla griglia di partenza di Gara 2.
Una gara dominata dai colori giallo-rossi delle bandiere, dalle forti tensioni, dalle uscite di pista, dai pericolosi contatti, dai colpi di scena, dagli improvvisi arresti dei mezzi e dalle riprese, fino ad una ineluttabile sospensione, quella di Gara 2. La grande animosità dei piloti fin dalla partenza si scioglie prima nell'abilissimo scatto di Alfieri, poi con il capovolgimento di un mezzo che obbliga il direttore di gara ad alzare la bandiera rossa e a richiamare i piloti all'arresto. Decretata una nuova partenza, i piloti si accingono a percorrere un primo giro di ricognizione, poi un secondo, in un continuo crescendo di nervosismo e di tensione per una delle prove più attese della giornata. Allo scattare del semaforo verde, è ancora una volta Luca Alfieri, un vero e proprio asso della partenza, a primeggiare sul gruppo, seguito da Andrea Passoni, Simone Favaro e Cristiano Ferrero. Ma la loro percorrenza avrà una breve durata. Al terzo giro infatti, sventola prima la bandiera gialla, poi quella rossa. Ancora una volta, quindi, il direttore di gara invita i piloti ad arrestarsi per permettere ai mezzi di soccorso di entrare in pista. Un grande assemblamento di persone visibilmente concitate per l'accaduto si avvicina al belga Michael Cool, vittima di uno spettacolare quanto preoccupante incidente.
Fotografato l'ordine di transito del terzo giro di Gara 2, nell'impropria denominazione di Gara 3 i piloti si riappropriano del tracciato riformattandosi in una nuova grigia di partenza che vede Alfieri, Passoni, Favaro, Ferrero, Pilotto ed Andeetta nelle prime tre file. A fungere da safety car il pilota del team Infinity, Luca Alfieri che procede a velocità moderata e preme sull'acceleratore solo alla linea gialla. Ottima anche la partenza di Simone Favaro che dal sesto avanza al secondo posto, piazzamento che non sarà in grado però di mantenere ma che cederà, poco più tardi, alla diciottenne padovana Paola Pilotto. Generose le alzate di bandiera bianco-nera che segnalano pesanti sanzioni ai danni prima di Alfieri, poi di Mosca. In grande risalita, non solo in classifica, ma anche sul campo di gara, Paola Pilotto si mostra negli specchietti di Alfieri dando prova di saper gareggiare accanto a chi, da molti anni, ha fatto del karting la propria principale passione. Attori delle ultime batture di gara sono Sorbello, Locatelli, Ferlito e Marostica che salgono rispettivamente all'11�, 12�, 13� e 14� piazzamento. Sorprendente la velocità massima realizzata dal n�7 Cristiano Ferrero.
Classe SUPER SENIOR
Autorevoli i protagonisti della prefinale Super Senior, prova, la loro, paragonabile ad una simulazione di gara di F1. Bella anche la partecipazione di Miki Roose, che dopo qualche anno di assenza, è ritornata a gareggiare sui �circuiti Championkart�. Strappa subito la prima posizione a Gianluca De Giacomi, il pilota n�24 Mattia Costacurta, entrato ormai nella leggenda del karting per la sua lunga collezione di vittorie guadagnate alla NordEst Cup 2008. E' lui ad imporre il ritmo ai compagni che lo seguono mostrando il grande sodalizio mezzo-pilota che caratterizza in particolare la classe Six Speed. Dà mostra di sé anche il fuoriclasse Dalle Stelle che, vincitore della recente prova di Lignano, con una traiettoria interna riesce a rubare la prima posizione a Costacurta. Al quinto giro, ad opera del n�25 Gianluca De Giacomi, la classifica si sovverte completamente e mostra primo De Giacomi, secondo Dalle Stelle, terzo Costacurta e quarto Tolfo. Emozionanti i continui testa a testa, in particolare tra Dalle Stelle e Costacurta che si risolvono in una �sportellata� di quest'ultimo ai danni di Dalle Stelle che, uscito dal tracciato, è costretto a ripartire ultimo . Ad approfittare di questo epilogo, la collaudatrice della Mercedes, Tiffany Chittenden che chiude terza.
Applausi all'inglese Chittenden anche nella prova di altissimo livello di Gara 2, dove i mezzi a pieni giri transitano a uno di seguito all'altro consolidando le posizioni di testa di Gara 1. Al 5� giro, la classifica parziale mostra Costacurta primo, De Giacomi secondo e Chittenden terza, seguita da Favaro, Tolfo, Caizzi e Manca. Un fulmine in pista è il pilota Iper K, Gianluca De Giacomi che, al sesto giro, si impone su Costacurta, al tredicesimo registra il miglior tempo e all'ultimo taglia indiscusso il traguardo.
Nell'ancora limpida ma più fresca cornice trentina si effettuerà la cerimonia delle premiazioni per lui e per tutti gli altri piloti che, nella scelta della Championkart, hanno espresso la loro passione per un kart UNICO.
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