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CHAMPIONKART INTERNATIONAL FINAL E FIM CUP INTERNATIONAL: UNA MANIFESTAZIONE D'ECCELLENZA!
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La Pista Azzurra di Jesolo Lido è stata ancora una volta capitale internazionale del karting sabato 9 e domenica 10 ottobre quando si sono dati appuntamento circa 200 piloti provenienti da Danimarca, Germania, Irlanda, Kuwait, Lituania, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera e ovviamente Italia. Sul tracciato jesolano è andata in scena la Finale Internazionale Championkart 2010 ma anche la prima edizione della FIM CUP International con la partecipazione di molti costruttori che hanno già aderito al progetto CIK-FIA nella U18 World Championship.

L’evento è stato caratterizzato da manifestazioni di cornice, tra le quali la cena a bordo di ben due galeoni storici, la mini crociera nella laguna di Venezia, la spettacolare sfilata dei piloti alla presenza delle numerose autorità federali intervenute.

In testa alla parata, i colorati Delfini hanno sfoderato uno striscione da loro realizzato con il quale hanno voluto ringraziare Albino Parolin, poi, hanno liberato in cielo decine di palloncini bene auguranti. Si è trattato di una grande festa di sport con tanto contorno coreografico, compreso il giro di pista su una cabriolet per i tre vincitori di ogni categoria.

Nella finale della Rocky, tutti pronti sulla linea di partenza tranne il verbano Gabriel Di Pietro, che partiva al palo. Papà Di Pietro viene aiutato da papà Sandre (padre del rivale Federico) a scaricare il kart dal carrello. La scena è molto bella. In avvio Di Pietro va al comando e pare comandare le operazioni seguito dal milanese Sandre che gli sta incollato. Ad un certo punto una situazione un po’ critica per sorpassare un doppiato permette a Sandre di andare in testa ma per poco perché Di Pietro si riprende la leadership. Sandre le prova tutte ma Di Pietro non si batte. La finale internazionale è sua. Terza piazza per Fabio Daminato, alla seconda gara nella Rocky e già sul terzo gradino del podio. Papà e mamma hanno le corse nel dna e lui pare avere ereditato.

Bellissima la gara della Mini, dove nella prefinale del mattino era corso un brivido sulla schiena di tutti per lo spettacolare volo di Filippo Bagnara, accompagnato all’ospedale e subito dimesso senza traumi, tanto da poter correre in finale. Al via va al comando il trevigiano Nicolò Liana, seguito dal russo Chubarov e dal vicentino Edoardo Tolfo, il quale, prima scambia la posizione con Chubarov e poi va addirittura in testa. Ma Liana riprende la leadership ancora davanti a Chubarov. Dalle retrovie – era partito ultimo – risale il vicentino Leonardo Peretti che beffa Tolfo, sottraendogli il terzo posto sul podio.

Ed ecco la Junior, dove le emozioni non sono mancate. Al via comanda le operazioni il milanese Nicolas Russo davanti al veneziano Nicola Marcon e al bellunese Simone Selle, che al secondo giro è secondo e quindi primo, anche se per poco. La gara va avanti con Russo davanti fino all’ottavo dei 20 giri, quando Selle prende il comando e se ne va. Intanto, alle sue spalle, Marcon scavalca Russo sempre più in crisi, che poi cede il terzo posto ad Andrea Selle, fratello di Simone. Bella rimonta del friulano Veniga dalle retrovie, settimo. Undicesima la pordenonese Giulia Buttò.

Giornata storica nella Senior per il friulano Mattia Cividino, il cui padre, a fine, gara, ha fatto intendere che nella vita non può andare sempre tutto storto, riferendosi evidentemente anche al Mondiale U18, dove Mattia ha ottenuto meno di quel che si aspettava. Per Cividino non è stato facile perché se l’è dovuta vedere con il lombardo Gaburri: il vincitore della Senior è scattato in testa rubando la pole a Cividino, che si è ripreso la testa della corsa a 9 giri dalla fine con una immediata risposta di Gaburri prima di essere passato di nuovo dal friulano. Alla fine, Cividino è campione internazionale per 21 millesimi su Gaburri. Bella battaglia per la terza piazza: la spunta Luca Tormen dopo un duello con Cristiano Ferrero.

Nella Senior Over ennesima vittoria in carriera per il lombardo Luca Valentino Alfieri. L’unico che ha tentato di tenergli testa è stato il pordenonese Federico Buttò, al comando per una buona parte della gara. Alfieri si è ripreso la testa della corsa terminando davanti a Buttò e allo spagnolo Chicoy, bravo nella prima parte a difendersi dagli attacchi di Mauro Gagliardini.

Tutto straniero lo scenario delle prime cinque piazze della categoria Academy, quella che ha affiancato la U18 nelle tre prove CIK-FIA iridate nel corso del 2010. Scatta in testa il danese Flygenring davanti al polacco Gmzyb. I due lottano e si ostacolano un po’, permettendo al russo Gagen Vsevolod di recuperare terreno. Infatti, il giovane sale in seconda posizione; poi, a 6 giri dalla fine rompe gli indugi e si porta in testa. La vittoria è sua. Primo degli italiani, il bellunese Marco Tormen, sesto.

Poco da fare contro Paolo De Conto nella Six Speed. Quello che ci ha provato davvero è stato Gianluca De Giacomi, scattato in testa ma subito ripreso da De Conto che ha progressivamente aumentato il suo vantaggio su De Giacomi. Terza piazza per Davide Favaro, bravo a riprendersi la posizione ai danni di Paolo Gagliardini con uno spettacolare sorpasso nel punto più veloce del tracciato. Su De Conto si agita la bandiera a scacchi del direttore di gara ed il driver esulta a modo suo, con una spettacolare doppia derapata di pieno rettilineo. Quarto il bresciano Daniel Raggi, che conquista la posizione a 8 giri dalla fine.

Damiano Marchesan è stato autore nel corso dell’annata agonistica di una maturazione che lo ha portato a guidare davvero bene e la vittoria nella U18 è assolutamente meritata. In quella che è stata la categoria “regina” del week end di gare, c’è stato anche il brivido di un kart a fuoco, quello di Zoe Baldo nella prefinale. Marchesan ha preceduto Simone Favaro ed un terzetto di fanciulle: Chiara Poletto, la slovena Lucida Miclavez e Paola Pilotto, arrivata davanti al compagno di colori Davide Fogliato.

Arrivederci al 2011, ancora sui kartodromi d'Italia, ancora con la Parolin Racing Kart.